|
|
DATA: 02/12/1962 TESTATA: Archivio del Calcio
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: Bologna, fase eliminatoria della Coppa Europa.
Italia - Turchia 6-0, Orlando mattatore della gara con 4 gol, le altre realizzazioni portano la firma di Rivera in rete per 2 volte.
|
|
|
|
DATA: 05/05/1960 TESTATA: Football
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: Nel maggio del 1960
Lorenzo Buffon, portiere milanista reduce da un anno di "parcheggio" a Genova sponda rossoblu è in procinto di tornare a Milano, non indosserà più la casacca dei diavoli rossoneri, ma difenderà i pali "bauscia".
L'Inter ha ceduto Giorgio Ghezzi ai cugini e nella primavera del 1960 ci si chiede quale sarà la sensazione nel vedere nel derby n° 133 i due con le maglie invertite.
Nella foto L. Buffon.
|
|
|
|
DATA: 05/05/1960 TESTATA: Football
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: O'Comandante, presidente del Napoli Achille Lauro, nella curiosa immagine si ripara la testa dal sole con un fazzoletto durante una gara dei partenopei.
|
|
|
|
DATA: 07/12/1965 TESTATA: Archivio del Calcio
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: Napoli, qualificazioni per la fase finale della coppa Rimet (England 66), si affrontano Italia e Scozia (3-0) con reti di Pascutti, Facchetti e Mora, nella foto Albertosi vanifica le velleità di un avanti scozzese.
|
|
|
|
DATA: 10/02/1960 TESTATA: archiviodelcalcio.it
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: G.P. Boniperti e il CT 2 volte campione del mondo commendator Vittorio Pozzo. L'anno è il 1960.
|
|
|
|
|
DATA: 10/02/1967 TESTATA: Pallone d'oro
AUTORE: Nicolò Carosio
DIDASCALIA: Carosio, una voce allo stadio
Da un lungo servizio della enciclopedia storica del calcio mondiale (ed. Perna 1967/68) dedicato al telecronista italiano per antonomasia, estrapoliamo qualche breve passaggio.
Forse, il più speciale signore della domenica è Nicolò Carosio.
Detto anche la Voce: uno accende la radio e la voce entra e si diffonde.
Non sei più solo, hai questa compagnia della voce siculo-mediterranea di Nicolò Carosio.
Nati nella sua città, la Palermo verde e rossa del monte Pellegrino e della Martorana, crediamo di conoscerlo e capirlo bene.
La Voce ha il suo regno nei grandi stadi sonori.
Altrimenti raschia e soffia.
Succede all’airone di essere goffo in terra con le grandi ali d’impaccio.
Succede a Nicolò Carosio di non essere troppo vivo tra i quadri d’autore della sua casa.
Vogliamo che racconti la sua carriera con sincerità spietata; quando e perché ha cominciato; gli episodi più significativi della sua attività di radiocronista; i personaggi che ha conosciuto; gli amci che ha avuto ed i nemici; vogliamo che ricordi tutto quello che gli ha dato celebrità e quello che non ha mai detto a nessuno.
Siamo a casa sua, ci sono tanti quadri d’autore alle pareti, no, non c’è niente di calcio.
C’è soltanto la Voce che un poco raschia e soffia di Nicolò Carosio.
Carosio che si annoia perché non è in un grande stadio sonoro.
Mi offro all’EIAR e faccio tre prove
Mi offro all’EIAR, la Radio Televisione di allora, e faccio tre prove.
Quando è successo ?
Io sono del 1907.
Ho sempre avuto la passionaccia del calcio.
Nel liceo dei Salesiani a Torino organizzavo tornei delle classi.
Una certa mania organizzativa ce l’ho avuta sempre.
Quando andai in Inghilterra con mia madre, scoprii Chapman, il grande allenatore, avevo già fatto il giornalista dilettante per il “Giornale di Genova” ed il “Telegrafo” di Livorno.
Brevi cronache di pugilato, molto scarne, molto semplici, non sono mai stato uno scrittore.
Avevo sentito questo mister Chapman che commentava a posteriori, ho pensato di fare un tutto continuato, dall’inizio alla fine, della partita di calcio.
Una grossa idea, penso.
L’idea della mia vita, cioè.
Ma, senza quello che doveva succedere dopo, sarebbe rimasta una grossa idea e basta.
Dall’impiego di La Spezia vengo trasferito a Venezia, il Venezia vivacchia nel calcio, io ho questa grossa idea nella testa, non mi lascia, sono preso, sono ispirato, parlo, discorro di calcio ogni volta che posso, ma che ha quello, è un invasato ? Può pensare la gente, e mi sono offerto all’EIAR, la Radiotelevisione di allora, c’è Chiodelli direttore generale e c’è Bernardi l’attuale vice-direttore generale, allora, addetto, mi pare, alla segreteria o qualcosa di simile.
Mi dicono: mostri quello che sa fare.
Mi sono inventato una partita tra Juventus e Bologna con molte reti e molto movimento, ho parlato per un quarto d’ora senza fermarmi, non pensavo più a niente ero solo con la partita di calcio.
Dopo due domeniche, mi invitarono a provare a circuito chiuso in via Arsenale 21.
E poi feci un’altra prova sempre a circuito chiuso.
Non ho scordato l’elogio di Chiodelli:”Bene, bene giovanotto, ne ha di voce lei…”.
|
|
|
|
DATA: 10/06/1968 TESTATA: Archivio del Calcio
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: Roma (stadio Olimpico) Finale della Coppa Europa, Italia - Jugoslavia 2-0, Giacinto Facchetti tiene sollevata sopra la sua testa il trofeo appena conquistato, lo circonda la folla che ha invaso il campo per festeggiare lo storico evento.
|
|
|
|
DATA: 11/11/1962 TESTATA: Archivio del Calcio
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: Vienna, stadio Wiener, Austria - Italia 1-2, la vittoria è decisa da una doppietta di Pascutti.
|
|
|
|
DATA: 11/11/1962 TESTATA: Archivio del Calcio
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: Vienna, stadio Wiener, Austria - Italia 1-2, la vittoria è decisa da una doppietta di Pascutti.
|
|
|
|
DATA: 16/06/1960 TESTATA: Achivio del Calcio
AUTORE: Archivista Storico
DIDASCALIA: Roma, un gruppo di tifosi del Taranto, erano 5.000 al Flaminio per assiste alla gara Taranto - Venezia valevole come spareggio per non retrocedere in serie C, i pugliesi verranno sconfitti per 4 - 2; da segnalare le intemperanze dei sostenitori ionici, durante la partita lanciano bottigliette e infieriscono contro il commissario del Venezia scagliandogli contro bastoni e bottiglie.
|
|
|
|
|
| |
|
|